Per affrontare questo vasto argomento è bene sottolineare una nota preliminare ad ogni possibile trattamento. Quando ci si chiede qual’è la migliore cura per l’anoressia, la bulimia, e l’obesità psicogenza, prima di tutto è necessario chiedersi se la paziente (o il paziente) ha una qualche motivazione verso una qualsiasi tipo di cura. Individuare una buona cura per qualsiasi tipo di disturbo è possibile, ma, è un passo successivo rispetto alla questione se la paziente può vedere (e credere realmente) di avere un problema serio da affrontare. Questa sottolinatura è essenziale perché nella maggior parte dei casi, le pazienti che soffrono di un disturbo dell’alimentazione NON CREDONO di avere un problema.
La motivazione
Approfondire questa faccenda sarebbe molto complesso, ma questo punto, deve poter essere affrontato e capito in modo chiaro prima di pensare a quale tipo di trattamento potrebbe essere utile per quella paziente. Questo punto rientra sicuramente nei fattori che possono orientare un trattamento invece che un altro. La motivazione al trattamento non può essere data per scontata nei Disturbi del Comportamento Alimentare, anche quando una paziente chiede una cura, è essenziale poter andare a codificare bene la richiesta (lo fa per Se o la fa per qualcun’altro?).
Queste considerazioni valgono sopratutto per i parenti o gli amici di chi soffre di tali disturbi, spesso invece, queste considerazioni non sono di nessun interesse per le persone che sono affette da DCA.
La divisione interna
Le pazienti affette da DCA molto spesso sono divise al loro interno, la parte malata, che detta le proprie regole e costrizioni, poi l’altra parte, quella che ascolta i genitori, o gli amici, e che vorrebbe uscirne. Quando la malattia è molto forte, la parte malata è predominante, e la paziente è sua alleata. In questo caso la parte che vuole guarire è molto debole, e spesso esiste in funzione di ciò che dicono famigliari e amici.
Una vera cura
Non può non passare da un analisi di questa divisione. Le due parti vanno identificate e capite nel loro peso specifico. Per iniziare una vera cura, vanno capite le ragioni della malattia e i motivi per cui la paziente aderisce alle sue regole e costrizioni.
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