Le domande delle mamme

Molte mamme mi scrivono rispetto al problema del dormire dei loro figli. Una cosa in questi mesi mi pare evidenziarsi, ovvero la necessità della risposta. Cosa voglio dire? È ovvio che chi mi scrive sia alla ricerca di una risposta, ma mi pare altrettanto chiaro che chi cerca una risposta “non sia sempre disponibile all’interlocuzione”. Fare una domanda, fare una domanda sul dormire dei propri figli, “a volte” può sott’intendere l’idea che ci sia qualcosa di giusto da fare, che non si fa, piuttosto che porsi il problema del cosa c’è da capire. 

Nel mio modo di intendere la soluzione dei problemi psicologici, ciò che mi pare sia fondamentale mettere in evidenza, è innanzitutto la questione di come aiutare le mamme o i papà a capire, e per capire, è essenziale che io faccia delle domande, o stimoli la possibilità di farsi delle domande. Mi pare opportuno sottolineare come la soluzione delle problematiche del dormire dei bambini, non possa avvenire attraverso “la risposta”, ma mediante un attività di riflessione personale e condivisa, che possa portare ad un cambiamento di prospettiva o di punto di vista, solo allora diventerà chiaro Il cosa fare.