Riprendendo i temi del mio primo articolo, qui vorrei approfondire quello che a me pare il punto cruciale per riuscire a ad aiutare i propri a figli a dormire da soli. Alla fine del primo articolo sottolineavo come uno dei fattori cruciali per aiutare i propri bambini e’ quella del dialogo “tra i genitori”.
Servono le tecniche?
Spesso la ricerca delle tecniche (a mio parere) sono il tentativo di trovare una scorciatoia a quello che invece potrebbe diventare la difficoltà della coppia nell’affrontare una problematica che può diventare veramente rilevante. Il dialogo tra i genitori è il sale del “rapporto di coppia” ma anche il centro della vita famigliare; quando questo dialogo si incrina o si inaridisce, allora può accadere che tutto il sistema famigliare ne risenta (compreso il sonno dei bambini). Le tecniche (che possono essere degli utili indicatori) non possono sostituire la vostra capacità di comprensione! Uscendo da una logica di facile colpevolizzazione, è però essenziale sapere che i bambini (a livello psicologico) si nutrono della comprensione e delle parole dei loro genitori, questo è importante saperlo, perché è su questo che ruota la responsabilità di essere genitori!
Cosa si può fare?
Per approfondire quello che i genitori possono fare per i loro figli, partirei dall’idea di poter distinguere se il problema del sonno dei bambini può essere un qualcosa che è già presente nei primi mesi di vita, oppure se invece è insorto in modo improvviso e inaspettato in un periodo successivo. Cogliere questa distinzione permette di capire se è avvenuto un primo adattamento del bambino nel delicato passaggio dalla vita “intrauterina” a quella “extrauterina”. E’ importante capire se il bambino è riuscito ad acquisire i ritmi fondamentali del proprio sviluppo (come quello alimentare e del sonno), o se invece questo passaggio non è avvenuto completamente. E’ importante accorgersi se in un qualche modo qualcuno di questi ritmi fatica ad instaurarsi in modo armonico rispetto a quello che è lo stile e le abitudini famigliari dei genitori.
Il ruolo dei genitori
Una coppia che si trova ad avere un figlio che ha problemi nel dormire da solo, dovrebbe prendersi un po’ di tempo per sé, in cui poter parlare con una certa tranquillità e senza fretta (sospendendo quelle che sono le quotidiane pressioni della vita famigliare) di questi argomenti. Ciò che conta veramente è che ognuno dei due genitori sviluppi una “propria” idea sentita sul argomento…spesso quello che trovo nella mia pratica di Psicologo è quella di incontrare dei genitori (che per diversi motivi) non riescono o non possono sviluppare un proprio punto di vista autentico in cui credere. L’importanza di avere un punto di vista “credibile” è quello di generare una motivazione e un orientamento nelle cose che ci sono da fare; quello che importa non è tanto il risultato immediato, ma l’iniziare (anche per prove ed errori) a tracciare un percorso che in estrema sintesi significa modificare il modo di fare o comunicare nella coppia e della coppia con i propri figli. Spesso sono questi cambiamenti (che possiamo considerare come l’ approdo a una nuova comprensione) che permettono la risoluzione dei problemi del dormire.
A partire dalle molte domande che i lettori dei miei articoli mi hanno fatto, ho messo a punto un semplice e agevole LIBRO-GUIDA che possa accompagnare e chiarire le diverse problematiche che riguardano il sonno dei bambini. Per avere più informazioni e leggerne un estratto cliccate qui
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